Come scegliamo il nostro partner?

Come avviene la scelta del partner?

La scelta del partner è condizionata da diversi fattori di tipo individuale, familiare, sociale, culturale e psicologico.

Il punto di vista psicologico è a sua volta condizionato da diversi fattori, quelli che vedremo oggi sono i copioni inconsci e le fantasie.

Quello che abbiamo imparato da i nostri genitori come coppia è tutto quello che noi sappiamo sull’amore e sulle relazioni e che ha formato un’idea inconscia di come le relazioni debbano funzionare. Questa idea inconscia è quella che ci guida nella scelta del partner e nella formazione della coppia. Un banale esempio può essere: se nostro padre è stato un marito poco presente e per niente premuroso, avremo “interiorizzato” cioè messo dentro questa idea inconscia, che gli uomini si comportano così.

Chiaramente l’inconscio non funziona per causa effetto, ed è molto molto più complesso e non ovvio, però questo esempio è solo per semplificare il concetto dell’interiorizzazione. Quindi questa idea inconscia che vive dentro di noi ci guida e fa si che noi scegliamo un partner secondo due modalità principali: per differenza o per somiglianza rispetto a ciò che abbiamo interiorizzato.

Riprendendo l’esempio di prima, se scegliamo per differenza tenderemo a ricercare un partner che disconfermi ciò che abbiamo imparato, quindi un uomo presente e premuroso; se invece scegliamo per uguaglianza, tenderemo a ricercare un partner che dia la conferma che effettivamente gli uomini sono poco presenti e poco premurosi. Il punto è che questo copione inconscio che ci guida, continuerà a farlo finché non verrà reso conscio cioè quando ne avremo consapevolezza. E questo è possibile solo tramite un percorso di terapia. Il fatto che rimanga inconscio vorrà dire che non potremmo sfuggirgli e ne saremo inevitabilmente condizionati. Se invece diventa consapevole avremo la possibilità di fare scelte differenti, che non si limitano alle due opzioni, differenza o uguaglianza.

Quando scegliamo un partner mettiamo in atto tutta una serie di negoziazioni e lo “usiamo” per raggiungere alcuni nostri scopi. Potremmo usare il partner per “curare” delle nostre ferite interne, oppure potremmo usarlo per “difenderci” da parti di noi con le quali non vogliamo avere nulla a che fare.

In secondo luogo, anche le fantasie che noi abbiamo di come debba essere una relazione, contribuiscono alla scelta del partner. La nostra fantasia si va ad incastrare con la fantasia che ha l’altro e questo porta a una continua negoziazione in cui nello “spazio della coppia” ogni partner porta la sua idea di coppia. Ognuno ricerca una persona con la quale mettere in atto un’aspettativa.

Infine ricordiamoci che in psicologia il caso non esiste, e quindi anche  la scelta del partner non è mai casuale.

Segui e clicca "mi piace"